BENVENUTI NEL NUOVO SITO DELLA
COMPAGNIA MODELLISTI VALDEMONE
In queste pagine vogliamo raccontare l'amore per il modellismo di un gruppo di ragazzi (o quasi!) che si sono conosciuri grazie alla loro comune passione peer la storia , l'arte e la "compagnia"... Attualmete i membri della Compagnia Modellisti Valdemone sono 4:
Salvatore Barresi (Aerei e carri)
Maurizio Di Matteo (Figurini)
Giacomo "Gianfranco" Manno (Figurini e carri)
Pippo Pandolfo (Figurini e carri).
Speriamo che altri appassionati vogliano seguirci in questa avventura che , dopo anni di stallo, ha ripreso forza, grazie ad un unico obiettivo: il divertirsi, grazie al MODELLISMO!!!
Cos'è il Valdemone?
Il Valdemòne (o Val Demone) era uno dei tre valli (o reali dominii al di là del Faro di Messina) in cui era suddivisa geograficamente e amministrativamente la Sicilia dalla dominazione araba a quella borbonica. Riguardo all'etimologia del nome, esso deriva dalla parola Lacedemoni, dal termine greco Lacedemonion , abitanti di Sparta, che dovettero abbandonare il Peloponneso nel VII secolo alla volta del territorio che prese quindi il loro nome.
La suddivisione della Sicilia in tre Valli (dal termine arabo wālī che indica il governatore d'una provincia assoggettata al potere islamico, detta appunto wilāya) secondo alcuni studiosi risale al periodo dei Normanna, secondo altri, invece al periodo della dominazione bizantina della Sicilia (a partire dalla metà del VII secolo) mentre il nome è arabo.
I tre Valli erano , più o mene così composti:
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Il Val Demone , con capoluogo Messina,posto nella zona settentrionale della Sicilia, comprendeva un vasto territorio, la cui superficie era di circa 5.000 Kmq, che andava da Cefalù a Messina e si estendeva a sud tra Nicosia e Troina, comprendendo tutta la zona dell'Etna.
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Il Vallo di Mazara , con capoluogo Mazara e successivamente Palermo,era il più esteso fra i tre Valli, occupando poco meno della metà dell'Isola, per una superficie di circa 11.000 Kmq. Si estendeva dalla estrema punta occidentale, rappresentata da Capo Lilibeo, fino alla riva destra del fiume Salso; nell'area più interna, aveva come confini le Città demaniali di Termini (oggi Termini imerese), Polizzi Generosa e Alicata (oggi Licata).
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Il Vallo di Noto, con capoluogo Noto e successivamente Catania, racchiudeva tutta la zona sud orientale, estendendosi, per una superficie di circa 9.000 Km, dalla riva sinistra del fiume Salso a Capo Passaro; i suoi confini erano costituiti dalle Città di Castrogiovanni (oggi Enna), S. Filippo d'Agira, Catania e Noto. La Valle di Noto includeva anche la prestigiosa Contea di Modica, che godeva di numerosi privilegi.
I tre Valli s'incontravano in un punto centrale della Sicilia, l'Artesino, oggi Monte Altesino, in prossimità di Villadoro. Dal 1816, quanto la riforma territoriale del Regno delle Due Sicilie divise l'isola in sette valli minori, il vecchio Val Demòne venne quasi a coincidere con l'attuale provincia di Messina.